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lunedì 30 maggio 2011

ISLAM, IL FUTURO DELL’EUROPA ?

Secondo alcuni analisti il futuro dell’Europa sarà una totale islamizzazione. Vediamo la situazione attuale:il 7% della popolazione europea è già mussulmana, ma il dato preoccupante è che il tasso di natalità dei seguaci dell’Islam in Europa è 8 volte superiore al nostro. In Franca già si contano 5 milioni di mussulmani, in Germania 3,5 milioni ed in Gran Bretagna 2 milioni. Nel giro di pochi decenni dunque l’Europa sarà un continente a maggioranza mussulmana, ma i tempi potrebbero abbreviarsi se i flussi migratori verso il nostro continente continueranno con questo ritmo. Si prevede che Amsterdam e Rotterdam nei Paesi Bassi già nel 2015 saranno città a maggioranza mussulmana. Un terzo della popolazione di Bruxelles in Belgio è già mussulmana. In molti paesi europei la maggioranza della popolazione sotto i 18 anni è mussulmana. Le Moschee in Europa sono ormai migliaia (nei paesi mussulmani più integralisti è proibito costruire Chiese Cristiane) ed a differenza delle nostre Chiese sono sempre affollate. E si potrebbe continuare all’infinito.
E’ meglio abbandonare l’illusione che i mussulmani possano adattarsi alla nostra civiltà: cosa vedono costoro nel mondo cristiano? Lesbiche, gay, ragazzine che hanno rapporti sessuali a 13 anni, droga, alcool, pedofilia, sesso libero, adulterio istituzionalizzato, ostentazione della nudità etc.etc…Per il seguace dell’Islam il modo Cristiano è opera demoniaca ed il compito del mussulmano è convertire o “distruggere” gli infedeli.
Qual è la forza dell’Islam nei nostri confronti? Ormai la maggioranza dei nostri giovani vive senza ideali, senza cultura. L’unico scopo della loro vita sembra il “divertimento”, “lo sballo”, la discoteca.. I giovani islamici sono decisi, coraggiosi, convinti della giustezza della loro fede: se la situazione continuerà in questo modo l’Europa sarà destinata a soccombere senza bisogno di nessuna guerra santa.
Quando si dice “Mussulmano” si intende un vero seguace dell’Islam. Quando si dice “Cristiano”, nella maggioranza dei casi si intende una persona che conosce vagamente il vangelo ed adotta una religione di comodo per la quale tutto è permesso tanto Dio è Buono e poi ci perdona. Chiarisco che chi scrive questa nota ritiene religioni elementari sia il Cristianesimo che l’Islam perchè si basano sul concetto puerile di un Dio personale: le cose sono in realtà assai più complesse e per avvicinarsi alla verità occorrono conoscenze di Fisica e di Matematica che ormai sono alla portata solo di poche persone.
La responsabilità della Chiesa Cattolica in questa in questa vicenda è enorme: a partire dal Concilio Vaticano II° la Chiesa ha sempre più annacquato la Dottrina cercando di adattarla all’andazzo del mondo occidentale moderno per la paura di perdere fedeli. Per cui la sua forza morale rispetto all’Islam è inesistente.
Un altro fenomeno che pochi considerano sono le conversioni all’Islam di cittadini Europei (specialmente donne), in continuo aumento, grazie soprattutto ai matrimoni misti.
In Italia forse la prima a lanciare questo allarme è stata la scrittrice Oriana Fallaci: “l’orologio della storia è tornato a segnare, forse per la prima volta dal 1683, un rinnovato tentativo di conquista dell’Europa da parte dell’Islam anche se condotto questa volta per linee interne e senza bisogno di un’invasione”.
Concludendo, il quadro non è roseo ed è purtroppo avvalorato dalla scientificità dei dati statistici. Ma per ipocrisia o egoismo o forse menefreghismo molti ancora non vogliono vedere facendo solo del male alle nostre future generazione che un giorno studiando la storia ci malediranno.
Fonte Giuseppe Merlino

2 commenti:

  1. Io non mi illudo che i mussulmani possano convertirsi al Cristianesimo. Sono talmente indottrinati che non lo faranno mai. Ci considerano cani infedeli da ammazzare senza pietà. Tuttavia la loro religione è intrisa di contraddizioni.
    Se i nostri hanno tutti i difetti di cui sopra tu hai scritto, ti posso dire che loro, gli islamici, non sono da meno, anzi, con la differenza che tendono a occultarli.
    In certi loro Paesi, per i gay, c’è la pena di morte. Eppure, nei Pesi piu liberi i gay ci sono eccome e non è rado vedere dei ragazzi giovani accompagnati a turisti di una certà età. La droga la producono loro, quindi sono peggio di chi la consuma. In Marocco c’è l’hashish, in Pakistan l’oppio ecc. Qui c’è l’adulterio, è vero (io detesto chi tradisce il proprio consorte) ma là c’è la poligamia, una cosa che io ritengo più che schifosa. Per non parlare della prostituzione che in Marocco dilaga. Le donne marocchine vengono qua come puritane, con velo e corano in valigia e sotto le tonache (perché devono camuffarsi da brave musulmane) hanno i perizoma e i reggiseni di pizzo trasparente..credimi..le conosco bene quelle simulatrici ipocrite. Casablanca poi è la capitale del sesso. I Sauditi si recano proprio in Marocco per trovare donne e giovanissime che credono vergini (ma non lo sono) per passare con loro la notte. La loro usanza è di farle stendere nude sul letto e di coprirle di denaro..

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  2. Paolo Borlenghi31 maggio 2011 16:34

    Scrivo un commento anch'io, non sono solito commentare articoli ma quest'argomento stuzzica parecchio (a dire il vero ho già partecipato a discussioni anche piuttosto vive..).
    Tornando all'Islam e al Cristianesimo. Io sono convinto che l'allontanamento dalla religione attuale sia da considerare un passaggio quasi obbligato, non fraintendiamo, non voglio distruggere la chiesa; semplicemente il modo di fare religione che hanno le nostre istituzioni non è adatto alla vita contemporanea di oggi. Quando ci si imbarca in una discussione relativa alla chiesa cattolica - non dimentichiamoci che per religione il 90% degli italiani intende S. Pietro & co. - l'unica cosa su cui si trovano tutti d'accordo è la gestione delle risorse finanziarie in rapporto a quello che poi viene predicato. Mi piace essere chiaro: la chiesa predica l'amore verso il prossimo, predica la pace e la famiglia, predica il distacco dal mondo materiale e dal denaro - però - la chiesa è ricchissima, i preti non hanno famiglia, a casa loro non c'è nemmeno un extracomunitario o un rumeno, solamente persone agiate e per bene. Dopo qualche millennio la chiesa non riesce più a tenere il passo con la comunicazione tra gli uomini che da "ignoranti" diventano sempre più colti e sempre più difficili da convincere. Cosa c'entra questo con l'Islam e con i figli? E' un rifiuto. L'uomo moderno rifiuta qualsiasi tipo di sottomissione non voluta, soprattutto se questa sottomissione fa acqua da tutte le parti: perché fare figli? Perché comportarsi bene se poi la chiesa si comporta in modo opposto? I musulmani questo problema non se lo pongono ancora, si fanno figli per il lavoro o per la guerra, l'importante è farne. Noi invece lavoriamo sempre meno e la guerra, salvo qualche rara eccezione non sappiamo nemmeno cosa sia. E' dura anche per la chiesa trovare un motivo valido per mantenere questa "tradizione", è ancora più difficile se tre preti blasfemi si devono trovare a fronteggiare colossi come la tecnologia e la comunicazione di massa. Anni fa, quando io non ero ancora nato, vedere il papa era un evento straordinario perché del papa si diceva solo che era il migliore di tutti (magari non proprio così), oggi il papa per molti è un prete che parla da un balcone, anche male per giunta. Nell'Islam tutto questa impalcatura traballante è molto più semplice: i bambini vengono abituati fin da subito che quella è la normalità da seguire - preghiera, figli, famiglia ecc ecc - non ci sono altre vie e il "regime" si guarda bene dal mostrare di cosa invece è pieno il mondo. Nell'Islam si nasce, ci si riproduce e poi si elimina tutto ciò che può intaccare questa filosofia, cioè tutto il resto.

    Se proprio devo essere sincero, come modo di pensare non fa una piega - continuo la specie e la proteggo allo stesso tempo da tutto il resto - peccato che la parte da eliminare siamo tutti noi.

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