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sabato 6 aprile 2013


Altro che austerità: Laura Boldrini ha quadruplicato i suoi portavoce.

Dopo la bufala sul taglio di 1/3 dello stipendio, subito smascherata anche da noi di Qelsi, la neo-presidente della Camera Laura Boldrini cade in un’altra gaffe decisamente contraria al tanto sbandierato spirito della spending review e della sobrietà. L’ex portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati politici s’è infatti creata uno staff di ben quattro portavoce, tutti esterni e tutti uomini di coalizione, o figli di esponenti Pd oppure trombati alle elezioni. In pratica, Laura Boldrini ha quadruplicato lo staff addetto alla comunicazione della presidenza della Camera, che da tradizione era finora composto da un solo portavoce in aggiunta ai giornalisti dell’ufficio stampa della Camera dei deputati. Ed in effetti risulta difficile pensare a come possano essere utili altri tre, peraltro ovviamente stipendiati con soldi pubblici.

Ancor più interessante l’identità dei quattro portavoce. Una è un’immancabile “figlia di”: Valentina Loiero, per l’appunto figlia di cotanto padre. Il babbo è Agazio, ex presidente della regione Calabria. La “figlia d’arte” è stata nominata capo della comunicazione, alle spalle vanta un’onesta carriera da inviata del Tg5 a Lampedusa, tra sbarchi e migranti. Logico che le strade della figlia di Agazio Loiero e di Laura Boldrini si siano incrociate proprio nell’isola.
Altri due invece sono i classici trombati alle elezioni che rientrano dalla porta di servizio, grazie al “paracadute Boldrini”: il primo è Roberto Natale, sindacalista, ex capo del sindacato Usigrai ed ex presidente della Federazione della Stampa italiana, candidato non eletto alle ultime elezioni politiche in quota Sel, il medesimo partito di Laura Boldrini; il secondo è Carlo Leoni, già vicepresidente della Camera in quota Pd e non rieletto in queste elezioni.
Natale sarà il portavoce personale della presidente della Camera, Leoni farà da consigliere politico-istituzionale.
L’ultima componente dello staff dei portavoce è Giovanna Pirrotta, che si occuperà dei social network e delle nuove tecnologie. In pratica sarà l’addetta a facebook per Laura Boldrini. Il sogno di qualsiasi italiano: essere pagati con soldi pubblici per stare su facebook. Farlo per la terza carica dello Stato dev’essere ancora più soddisfacente.
I figli di cotanto padre, o cotanta madre, però non sono finiti: nella squadra della neo-presidente della Camera, in qualità di addetta ai rapporti con gli organismi internazionali, ci sarà anche Giulia Laganà, figlia dell’ex parlamentare Pd Tana de Zulueta.
A capo della segreteria tecnica c’è invece Marco Cerase, genero dell’intellettuale marxistaAlberto Asor Rosa. Professore in pensione, Asor Rosa è ricordato per essere uno dei principali firmatari della lettera volta ad impedire a Papa Benedetto XVI di parlare all’Università La Sapienza di Roma nel 2008. Ed anche per aver caldeggiato nel 2011, sulle colonne del Manifesto, un “golpe” finalizzato a “congelare le Camere, sospendere le immunità parlamentari, restituire alla magistratura la capacità d’azione” (come se già non ne avesse n.d.r.).
Insomma, proprio una grande ed accogliente famiglia quella della sinistra targata Laura Boldrini.
di Riccardo Ghezzi © 2013 Qelsi
di Riccardo Ghezzi © 2013 Qelsi

martedì 2 aprile 2013

rassegna 30 marzo 1-2 aprile 2013


Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna



rassegna 30 marzo 1-2 aprile 2013

lunedì 1 aprile 2013

QUESTA è LA LEGA: I dieci saggi, ecco gli uomini del presidente

QUESTA è LA LEGA: I dieci saggi, ecco gli uomini del presidente: I 10 saggi (da sx, in alto): ENRICO GIOVANNINI, GIOVANNI PITRUZZELLA, SALVATORE ROSSI, GIANCARLO GIORGETTI, FILIPPO BUBBICO; (da sx, in...

Chi è quel politico cattolico e di centro cacciato dalla moglie per aver messo incinta la cameriera?


In queste ore in rete non si parla d’altro che del gossip pasquale lanciato da Feltri su Twitter. ”Un politico importante ha ingravidato la cameriera e la moglie lo ha buttato fuori di casa”: di chi si tratta? In realtà la notizia circolava da giorni, ma nessuno ha avuto il coraggio di lanciarla. Tranne Vittorio Feltri. Altri aiutini: è un politico cattolico, di centro, e non è stato trombato alle ultime elezioni. Per un pelo.
“Un politico importante ha ingravidato la cameriera e la moglie lo ha buttato fuori di casa”. Il tweet, pettegolo e piccante, arriva direttamente dal profilo di Vittorio Feltri. Il direttore del Giornale e fondatore di Libero si diverte a cinguettare maliziosamente il lunedì di Pasquetta e i suoi follower iniziano immediatamente l’indovinachi. “Vi do un aiutino: la colf è rumena”, scrive ancora un divertito Feltri, mestando nel torbido dei Palazzi romani a lui mai tanto simpatici. E quando @alfredofaieta gli chiede “è un politico di area cattolica vero? Mi conforti su questo. Buon sangue (clericale) non mente”, Vittorio si sbottona un po’: “fuochino”, è la risposta. ‏@NDestefani lo incalza: “Non sufficiente. Speriamo sia almeno gnocca”. “L’amore ancillare non bada all’estetica”, sogghigna il direttore, che poi per destare altra curiosità aggiunge: “Un altro politico ex importante è stato mollato dalla compagna e ora è ricoverato in stato di depressione acuta”. Benvenuti sul Feltri2000.
da LiberoQuotidiano:

Debiti Pubblica amministrazione, la prossima settimana il decreto - Giorgetti.


ROMA, 28 marzo (Reuters) - Il governo dovrebbe approvare "la prossima settimana" il decreto che definisce i termini per liquidare alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione 40 miliardi di crediti commerciali tra 2013 e 2014.

Lo ha detto il presidente della commissione speciale di Montecitorio, Giancarlo Giorgetti (Lega), chiudendo il primo ciclo di audizioni sui nuovi obiettivi di deficit e debito annunciati dall'esecutivo la scorsa settimana.
Camera e Senato dovrebbero approvare martedì 2 aprile la relazione che aumenta al 2,9% del Pil il deficit del 2013. A quel punto il governo è libero di procedere con il varo del decreto legge.
Il 26 marzo due fonti governative avevano riferito a Reuters che il governo punta ad approvare il provvedimento al più tardi entro il 10 aprile.
www.reuters.com