Il Pensiero Verde
La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio... Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.
giovedì 24 maggio 2012
FULGIDO ESEMPIO DELLA MORALE POLITICA ITALIANA !!!
GUARDATELA BENE !! QUESTA è LA SENATRICE FINOCCHIARO DEL PD, FULGIDO ESEMPIO DI ONESTA' E DI MORALE POLITICA CHE USA LA SCORTA PER FARE LA SPESA !!!
mercoledì 23 maggio 2012
Ecco chi salvailfinanziamento pubblico dei Partiti !!!
domenica 20 maggio 2012
Una calamità distrugge la casa? Da oggi lo Stato non paga i danni
L' assicurazione Sarà necessario stipulare una polizza di assicurazione per coprire i rischi di eventi naturali
ROMA - La calamità naturale sarà a carico del cittadino. In caso di terremoto, alluvione, tsunami e qualsivoglia altra catastrofe, non sarà più lo Stato a pagare i danni. A ricostruire l' edificio crollato o pieno di crepe, casa o azienda che sia, dovrà provvedere il proprietario. A sue spese. O stipulando, previdente, una relativa polizza di assicurazione. La novità, enunciata chiaramente, si trova nel decreto legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. In cui si afferma che «al fine di consentire l' avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati». E questo per poter «garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione». Cosa che lo Stato non può più permettersi per cronica carenza di fondi. La normativa non ha effetto immediato: il decreto legge prevede infatti «un regime transitorio anche a fini sperimentali». Entro 90 giorni dovrà essere emanato un regolamento che stabilisca modalità a termini per l' avvio del regime assicurativo. Ed è poi probabile che i tempi si allunghino. O che si trovino dei correttivi. Ma la tendenza è quella. Confermata dalle parole di Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile: «Quella sull' Aquila è stata l' ultima azione di intervento sulla popolazione» ha detto ieri ai Giovani imprenditori di Confindustria. «Purtroppo per il futuro dovremo pensare alle assicurazioni perché lo Stato non è più in grado di fare investimenti sulle calamità: gli aquilani sono stati gli ultimi a ricevere assistenza». Su questa linea procede anche la norma che riduce la durata dello stato di emergenza, ossia del periodo in cui lo Stato si accolla le spese: 60 giorni, con un' unica proroga di altri 40. Fine delle emergenze pluriennali. Per adesso l' assicurazione sarà soltanto di tipo volontario (con agevolazioni fiscali). E già questo principio potrebbe porre dei problemi giuridici in quanto sancisce la disparità tra cittadini che vivono in zone a rischio e quelli che hanno la fortuna di abitare in aree sismiche o soggette a pericoli idrogeologici. Senza contare che le compagnie di assicurazioni, nel primo caso, pretenderebbero premi molto costosi. La soluzione potrebbe essere rendere l' assicurazione obbligatoria per tutti. Con un costo calcolato in circa 100 euro per abitazione. Secondo Adolfo Bertani, presidente del Cineas (Consorzio universitario specializzato nella cultura del rischio), questa «è una svolta epocale perché si introduce anche in Italia la responsabilità diretta del cittadino nella tutela dei propri beni e di una nuova cultura di rispetto del territorio. Si passa da welfare state alla welfare community». RIPRODUZIONE RISERVATA
Cavalli Giovanna
Pagina 022.023
(18 maggio 2012) - Corriere della Sera
(18 maggio 2012) - Corriere della Sera
Impressionante il numero di forze messe in campo a favore di Bernazzoli, al limite dell'incredibile. Sulla Gazzetta, a partire ovviamente dal direttore, vi è una fortissima presa di posizione a favore di Bernazzoli anche da parte di università, associazioni, forze dell'ordine, sindacati. Probabilmente la paura di perdere, o anche solo lontana prospettiva, ha fatto cadere qualsiasi senso etico da parte di personalità che dovrebbero essere superpartes.
Dovremo ricordarci di queste persone quando presto si lamenteranno per la condizione della nostra città che non potrà che peggiorare.
Purtroppo la nostra voce è rimasta in gran parte inascoltata; nonostante questo continueremo ad affermare come la verità sia unica e non interpretabile:
Bernazzoli ha avuto un ruolo importante in molti dei processi che hanno portato e porteranno ad un continuo impoverimento economico sociale e culturale del nostro territorio. Come presidente della provincia avrebbe avuto la possibilità di contrastare:
1) La folle deriva di Banca Monte dove la provincia ha partecipato senza nulla dire al finanziamento di operazioni in perdita
2) Il consumo di territorio, la speculazione immobiliare, i centri commerciali. Qui la provincia poteva esercitare un controllo e non lo ha fatto.
3) Il sistema delle multiutilities lontane dal territorio e che impoveriscono le ditte locali è fortemente appoggiato dal PD
4) La TEP è partecipata dal 50% dalla provincia e si è preferito investire svariati milioni di euro in pericolose operazioni finanziarie piuttosto che rinnovare il parco automezzi.
Tutto questo per dire che Bernazzoli rappresenta un collaudato sistema di potere che in provincia non disdegnava di fare accordi con l'odiato PDL e che ora si propone come politico illuminato e disinteressato, a favore dei cittadini.
Purtroppo la voce della Lega Nord che da sempre lotta contro questo sistema di potere è rimasta in gran parte inascoltata. Però non possiamo mollare perchè ne va del nostro futuro, dei nostri valori, della nostra storia e del nostro territorio.
Emiliano
giovedì 17 maggio 2012
lunedì 7 maggio 2012
Sudditanza psicologica?
Nel calcio la sudditanza psicologica è conosciuta come giustificazione nei confronti di quegli arbitri che “sbagliano” solo a favore delle grandi squadre.
Sarà così anche per il direttore Giuliano Molossi: nel giorno del silenzio elettorale non perde occasione, da alcuni anni, di tessere sistematicamente le lodi del “destinato a vincere” da parte dei soliti poteri forti della città, quelli conosciuti al grande pubblico e quelli occulti. Ancora una volta il direttore della Gazzetta di Parma ha dato prova di biasimevole sudditanza o calcolata dipendenza e così non ha perso occasione per evidenziare, anche nel giorno della riflessione elettorale, il candidato prescelto per diventare il prossimo sindaco di Parma: Vincenzo Bernazzoli. Per lui solo lodi: “il grande favorito è persona seria e moderata e ha amministrato la Provincia senza acuti ma con equilibrio. Si propone di riportare in Comune serietà e sobrietà «dopo la propaganda e la grandeur del berlusconismo”. Per alcuni candidati viene solo accennata la presenza alla competizione elettorale o la loro utilità per Bernazzoli al ballottaggio; per gli altri solo giudizi negativi o patetici: per Buzzi, dopo aver richiamato le nefandezze della giunta di cui era vice sindaco, ne ribadisce il coraggio di candidarsi “senza vergognarsi degli scandali” (ma è un elogio o una critica feroce?); Ghiretti viene liquidato con un generico “è una persona per bene e onesta” seguito da quello che sembra una mal celata offesa a tutti gli altri che fanno politica: “di questi tempi, è già molto”; o, come per la Lega, vengono solo richiamate le tragiche vicende locali e riproposte, con studiato accanimento, le negative vicende nazionali che nulla hanno a che fare con la coerenza, la correttezza, la trasparenza della Lega Nord a Parma e tantomeno con la presente tornata elettorale; perché allora non ha ripreso anche le vicende Penati e Lusi? O fatto l’elenco dei segretari o parlamentari o eletti di tutti gli altri partiti indagati o con procedimenti a carico, Grillo compreso? Evidentemente non voleva, o non poteva, fare uno “sgarro” al futuro sindaco di Parma. Solo per il designato al ballottaggio, Elvio Ubaldi, ha “sprecato” qualche parola in più con toni quasi da “solidarietà sociale”, ma fedele al motto: mettiamo le mani avanti che non si sa mai!!!
E’ sempre vero il detto della nostra tradizione popolare: “il servo lega l’asino dove il padrone vuole”. Un’ultima considerazione: in fatto di carriera, caro direttore, concordo con Aristotele: “la dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli”.
Andrea Zorandi
Candidato sindaco Lega Nord Padania sezione di Parma città.
sabato 5 maggio 2012
I MANTRA CHE ADDORMENTANO LE COSCIENZE
Il Presidente Napolitano come un incantatore di serpenti con il suo
mantra sempre uguale e monocorde cerca
di convincere gli Italiani che la
disastrosa manovra Monti risolverà la grave crisi del Paese nella crisi globale
che ci attanaglia.
La manovra, madre di tutte le manovre
fallimentari e decisa da soggetti
semisconosciuti e NON eletti dal Popolo,
ha già mostrato i suoi effetti dirompenti sulla Società delle Persone che hanno
sempre lavorato e pagato le tasse. Ha
scardinato in pochi giorni le "regole del gioco" sule quali si
è basata la nostra vita lavorativa e costruito il nostro Futuro .
Inutile, dannosa, inefficace, dagli effetti devastanti sull'economia
Nazionale, sui consumi, e sul morale dei Cittadini.
La prima evidenza, preludio della punizione e mortificazione, è stata
l' aumento delle accise dei carburanti e poi, via via, tasse su tutto :auto,
casa,diritto alla pensione deprimendo consumi e speranze aprendo la porta alla
recessione. Questa manovra killer "Salva Italia" ha la grave responsabilità
di avere illuso le persone affossando di fatto l'economia e il sistema
produttivo.
Il Paese è in ginocchio con l'entusiasmo decapitato da questa
Governo Dittatura che ignora il Nord.
Il Governo Matrigna esercita il potere con un'imposizione fiscale
abnorme; anzichè tagliare le spese, abbattere costi inutili, clientele e
privilegi si è avventato sulla parte produttiva del paese:i lavoratori, le
piccole e medie imprese,l'artigianato, e i pensionati. Le certezze sono state bruciate, derise,
umiliate ma non per tutti.
Solo Tasse niente tagli alle spese delle Regioni Cicala che ridono a
crepapelle perchè il Governo Matrigna ha ucciso anche il Federalismo Fiscale unica speranza di
equità in un Paese che va a due marce.
Uno Governo Matrigna ma non Matrigna
per tutti. Pensiamo al Sud dove vaste
aree sono edificate in modo abusivo e gli immobili non sono denunciati a
catasto. I proprietari pagheranno l'IMU?
Un Governo Matrigna che obbliga a sacrifici nelle Regioni del Nord e
trova complici nella Regione Matrigna come l'Emilia Romagna Rossa dove il furore contro il Cittadino Italiano
nelle ricerca costante
di somministrazione di farmaci generici ai cittadini ma attenta alla traduzione in sette lingue nelle
strutture e all'accoglienza al
centralino anzichè pretendere l'uso della Lingua Italiana come
pretendono in Francia In Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Un Governo Matrigna complice del Sud dove continua a permettere
sprechi nella sanità ......
Uno Governo Matrigna con la
beffa delle pensioni a 65 anni per le donne nell'industria privata dove neanche
gli uomini,riescono a raggiungere
l'età pensionabile perchè vengono dismessi dopo i 54 anni! Un falso ideologico inserire nella
manovra questo provvedimento; si contano sulle dita della mano le persone che
riescono ad andare in modo "naturale" in pensione nel Privato. Le
Industrie attivando la mobilità, con maggior costi a carico dello Stato e una
minima partecipazione delle aziende, "fanno pulizia" in casa. Ci
dicono che l'ha chiesto l'Europa. La Fornero piange e fa bene perchè ha dimostrato di non conoscere la realtà quotidiana dove la gente
lavora veramente e si alza tutte le mattine per timbrare il cartellino e
tornare a casa la sera stanca e disillusa. Questo provvedimento di estrema
gravità e ingiustizia sociale dimostra di ignorare l'impegno lavorativo della donna non solo al
lavoro (ricordiamo che i part time in Italia noi sono mai stati accettati dalle
aziende). Le donne Italiane, a differenze delle donne europee, hanno un carico
di lavoro enorme. Le donne a 60 anni, se sono nonne, aiutano i figli a crescere
i nipotini ed hanno molto probabilmente genitori anziani, dato l'allungamento
della vita media, da curare e assistere. L'allungamento
dell'attività lavorativa rallenta il ricambio generazionale per cui le donne
saranno al lavoro a 65 anni e i loro figli a casa esclusi dal mondo
del lavoro. Ulteriore beffa: le donne che devono lavorare come gli uomini
dovrebbero almeno ricevere anche lo
stesso stipendio a parità di mansione.
Un Governo Matrigna che trova l’appoggio nella nostra Città, di una
falsa, ipocrita e incapace sinistra brava solo ad ingannare i cittadini di Parma con la
complicità di quei così detti poteri forti che ha sempre fatto finta di
combattere. Non da meno un finto civismo di centro destra attaccato alle
poltrone che dopo aver massacrato il territorio per anni e sperperato e
mangiato tutto il possibile vorrebbe continuare a governare Parma impunemente.
martedì 1 maggio 2012
martedì 24 aprile 2012
lunedì 23 aprile 2012
COMUNICATO STAMPA
|
UMBERTO BOSSI: “NESSUN ‘BOSSI DAY’. ORA TUTTI UNITI PER LA PADANIA!”
“Io non andrò a nessun ipotetico ‘Bossi day’: io voglio solo i ‘Lega unita day’!
In questo momento bisogna pensare solo a concentrarsi sulla campagna elettorale e a raccogliere quante più firme a sostegno delle nostre proposte di legge di iniziativa popolare.
In questo momento bisogna pensare solo a concentrarsi sulla campagna elettorale e a raccogliere quante più firme a sostegno delle nostre proposte di legge di iniziativa popolare.
Ma soprattutto non voglio più che ci siano scontri o ci sia odio: adesso devono prevalere l’amore per la Lega e la fratellanza.
Ora tutti uniti per la Padania!”.
Lo afferma il Presidente Federale della Lega Nord.
On. Umberto Bossi.
sabato 21 aprile 2012
Piangi se vuoi, liberati e sentiti addolorato. Non temere di
sembrare fragile!
La vera fragilità sta nel vergognarsi di mostrare i propri sentimenti!
Ma per lui, poi, ridi e canta di gioia, rimembrando i bei momenti, e sorridi, e ricordali con lui, che ancora vive nel tuo cuore!
Ciao caro Ablo.
La vera fragilità sta nel vergognarsi di mostrare i propri sentimenti!
Ma per lui, poi, ridi e canta di gioia, rimembrando i bei momenti, e sorridi, e ricordali con lui, che ancora vive nel tuo cuore!
Ciao caro Ablo.
Iscriviti a:
Post (Atom)







