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sabato 5 febbraio 2011

E BRAVA LA TEP !

Parma, 05/01/11

Bravi! bravi! bravi!
Dopo la sparizione di 7 milioni di euro tutti si sono chiesti: “Come faranno questi poveri ragazzi della Tep a mettere a posto i conti?” Preoccupati ci siamo chiesti: “Ma come faranno!”. Invece voi dopo un paio di mesi ecco che sistemate tutto; un Brain-Storming veloce con teste fini, laureati, ingegneri, dirigenti, gente da 80.000 euro e più all’anno di stipendio, in pochi giorni avete sistemato tutto. Talmente geniali che speriamo ci scappi pure un aumento di stipendio.
Ma per l’idea di aumentare il costo del biglietto ed eliminare il biglietto argento gratuito per gli anziani, dite la verità, avete fatto tutto da soli o avete preso anche un paio di studi di consulenza esterna ? Vi ha aiutato anche il Comune con la sua dirigenza o vi ha sussurrato nell’orecchio la Provincia? Tutto da soli ..non ci credo.
Bravi, bravi, bravi; e pensare che chi prende l’autobus spesso non riesce a far tornare i conti, non sono come voi che in quattro e quattr’otto sistemate tutto.
Vorrei fare un monumento con tutti i vostri nomi e riportato a fianco il vostro misero stipendio in modo che tutti possano ammirare il vostro impegno e il vostro spirito di sacrificio: un esempio per tutti di come si fa a lavorare veramente, accantonare un po' di soldi per ……….(per fare che cosa non lo so visto che risolvete tutto così in fretta) alla faccia degli inetti che lavorano in fabbrica, degli artigiani che affondano nei problemi.
Il vostro sudore ci onora: speriamo che alla prossima tornata elettorale ci sia la possibilità di rendervi merito.
Bravi, bravi, bravi!

Dipartimento lavoro
Sezione di Parma della Lega Nord

AUMENTI TARIFFE AUTOBUS URBANI A PARMA

Parma 05/01/11


Gli aumenti erano stati decisi a fine 2010, congiuntamente da Comune e Provincia sulla base delle indicazioni della Regione, e alla fine sono arrivati. Scattano gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico urbano. A breve arriveranno anche gli aumenti per il trasporto extraurbano; potrebbero partire già da marzo. Ci dicono che gli aumenti sono giustificati in parte dal fatto che le tariffe erano ferme al 2006 (alcune addirittura al 2003) ma soprattutto a causa dei minori trasferimenti dello Stato alle Regioni in materia di trasporto pubblico. Con la scusa dei tagli si giustificano aumenti veramente immorali ed eccessivi per i cittadini. L’aspetto più odioso di questi rincari è l’aumento del biglietto fatto a bordo. 2 Euro! A Roma un biglietto per una corsa costa 1 euro con la possibilità di fare il biglietto sull'autobus sempre a 1 euro. Basta infatti inserire la moneta nella macchinetta ed ecco che per magia esce il biglietto non gravato dall'odiosa gabella come succede a Parma a chi è costretto, per mille motivi, a comprarlo sull'autobus. Perché nessuno ha il coraggio di dire che questo incremento dei costi è dovuto alla cattiva gestione delle società a capitale pubblico? Come sempre poi le cattive Amministrazioni aspettano che il tempo e le preoccupazioni giornaliere facciano dimenticare i soldi buttati al vento. Chi ricorda gli 8,5 milioni di Euro depositati da TEP nella Banca MB, istituto di credito milanese? Non c'è alcuna certezza sul fatto che TEP potrà effettivamente rientrare fra i clienti «fortunati» che si vedranno sbloccare i fondi: quindi, che si avvia a passi sempre più spediti verso la liquidazione coatta amministrativa. L'ex presidente della TEP Tiziano Mauro depositò il denaro nell'istituto che era in amministrazione straordinaria già da un anno e mezzo. Investimento che ha portato Mauro alle dimissioni e che ha visto coinvolto anche Andrea Costa all'epoca dei fatti consigliere di amministrazione in Banca Mb. In questi giorni si è parlato anche di “premi di risultato” di 30717 Euro per l’ex Presidente TEP Tiziano Mauro e per il vicepresidente Alessandro Fadda per il risultato di bilancio 2009. Con questi premi diventa ancora più immorale l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico. Secondo i dati della Provincia a Parma ci sono ancora 1400 persone che hanno perso il lavoro e sono in attesa di una ricollocazione per non parlare della disoccupazione giovanile. Perché l’opposizione anziché spaventare i cittadini per l’aumento delle tasse che dovrebbe provocare il Federalismo Fiscale non dice che il Federalismo sarà la Riforma per mezzo della quale chi ci ha amministrato male va a casa e sarà ineleggibile per 10 anni? La Lega Nord ha il dovere di dire che solo gli amministratori mediocri aumentano le tasse mentre quelli virtuosi e responsabili aiutano i cittadini. Basta con gli sprechi e basta fare sacrifici per colpa di chi non ne fa!

Dipartimento economico
Sezione di Parma della Lega Nord

venerdì 4 febbraio 2011

"Riflessioni Verde Speranza"

Ancora una volta l’onorevole Mauro Libè ha perso l’occasione per evitare una brutta figura. Pochi giorni fa, proprio dalle colonne di questo giornale, il deputato Udc ha infatti lanciato l’ennesimo atto di accusa contro il Governo e la Lega Nord, colpevoli a suo dire, di volere a tutti i costi la riforma federalista. Quella riforma che secondo Libè porterà meno soldi ai Comuni ma che, smentendolo categoricamente, porterebbe a Parma 117,3 milioni, vale a dire quasi 31 milioni in più rispetto a ora. Un risultato non da poco che a Libè non solo dà fastidio, forse perché in Aula ha votato contrario a un intervento che va favore della sua gente, ma che proprio lo irrita. Ed eccolo allora gridare allo scandalo della burocrazia che mette un freno allo sviluppo. Ma, viene da chiedersi, dove è stato Libè negli ultimi anni? Sulla luna? E’ forse lui l’unico a non essersi accorto che grazie al lavoro del ministro Roberto Calderoli la semplificazione normativa e la sburocratizzazione stanno avanzando veloci? Certo, molto resta da fare, ma è altrettanto vero che molto è stato fatto. E non si può pensare di cancellare in un solo attimo una serie di norme introdotte con il passare dei decenni che rimandano l’una all’altra in un rompicapo incredibile. Di fatto comunque, proprio grazie al lavoro del ministro Calderoli sono state tagliate 375mila leggi che permetteranno alle casse statali un risparmio di 800 milioni Anche quanto alle infrastrutture forse Libè è rimasto indietro. Evidentemente non deve essersi accorto del lavoro che il Governo sta facendo in questi anni e che ha visto il sottoscritto e la Lega giocare un ruolo di primo piano, ad esempio, per il finanziamento della Ti-Bre. Un intervento strategico che la nostra terra attendeva da tempo e che ora è giunto a realizzazione. Serve un’inversione di tendenza, dice Libè, ma invece serve la presa di coscienza che questo Paese ha bisogno di cambiare. Servono le riforme. Serve il coraggio di guardare la realtà e dire quello che non va. Non nascondersi dietro un dito portando avanti un’opposizione sterile e improduttiva che punta solo alla demonizzazione dell’avversario politico. Se poi a farlo sono proprio quelli che parlano di un nuovo polo chiedendo la “discesa in campo dei veri responsabili” l’amaro in bocca resta ancora più forte. Se di responsabilità di vuole parlare si smetta di dire sempre di “no” e si cominci a guardare alle reali esigenze del nostro Paese. Non come invece ha fatto Libè che al di là delle critiche non ha avanzato una sola proposta costruttiva.Quanto al Nuovo Polo che dovrebbe racchiudere Udc, Fli e Api non vorrei che come l’anno scorso abbiamo assistito alla moria di tante api dovuta all’abuso dei fitofarmaci nei campi, anche questa volta si assista alla nascita di una nuova entità con un destino già segnato: quello di scomparire in fretta. E se le premesse sono quelle prospettate da Libè più che di un inizio sembra che si stia già parlando di una fine.

Consiglio di Stato: la moschea è illegittima !!

Il giorno dopo la sentenza del Consiglio di stato che ha dichiarato illegale la procedura seguita dal Comune per la moschea è polemica a distanza fra il segretario comunale della Lega Nord Andrea Zorandi e l'assessore all'Urbanistica Francesco Manfredi, con il leghista che chiede le dimissioni dell'assessore, il quale replica che a Verona l'amministrazione leghista  ha seguito le stesse procedure. Il Comune, dal canto proprio, ribadisce, ancora per bocca di Manfredi e dell'assessore ai Servizi Lorenzo Lasagna che già dai prossimi giorni verranno attivate tutte le procedure necessarie per dare continuità legale all'attività del centro islamico, trasformandolo in luogo di culto.
Zorandi: «Manfredi si dimetta»
«Come pensiamo di far trionfare la legalità e la sicurezza quando amministratori e gruppuscoli di estremisti si fanno beffe delle leggi dello Stato italiano?»,  è l'inizio del comunicato di Zorandi che prosegue: «Come cittadini quale considerazione possiamo avere verso amministratori, per esempio l’assessore all’Urbanistica, che spacciano, e il termine non è scelto a caso, per logiche e lecite le scelte e le delibere volute e votate su tema della moschea? Scelte fatte solo per motivi elettorali essendosi spesi sul suo spostamento in campagna elettorale: ricordiamo che sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno, senza mezzi termini, definito illegali e illegittime la delibera iniziale e tutte quelle consecutive. E qual è la decisione dell’assessore? Cambiamo le regole e i regolamenti che noi stessi abbiamo deliberato: perché io sono “il re” e decido io e voi sudditi pagate le spese. Ma non solo: pretende di incolpare di tutto questo le leggi approssimative; ma penso che l’assessore sia tenuto a conoscerle le leggi e prima di qualsiasi decisione chiederne eventuali delucidazioni esplicative e inoppugnabili: ma questo sarebbe contrario al senso di onnipotenza che lo pervade. Dato che per due anni ha costretto una intera comunità, quella islamica, a vivere nell’illegalità,  dovrebbe rassegnare le dimissioni dal ruolo pubblico che indegnamente ricopre».
di Andrea Zorandi (Segretario Lega Nord Parma)

giovedì 3 febbraio 2011

Ancora una volta Libè perde un'occasione per stare zitto !

Ancora una volta l’onorevole Mauro Libè ha perso l’occasione per evitare una brutta figura. Pochi giorni fa, proprio dalle colonne di questo giornale, il deputato Udc ha infatti lanciato l’ennesimo atto di accusa contro il Governo e la Lega Nord, colpevoli a suo dire, di volere a tutti i costi la riforma federalista. Quella riforma che secondo Libè porterà meno soldi ai Comuni ma che, smentendolo categoricamente, porterebbe a Parma 117,3 milioni, vale a dire quasi 31 milioni in più rispetto a ora. Un risultato non da poco che a Libè non solo dà fastidio, forse perché in Aula ha votato contrario a un intervento che va favore della sua gente, ma che proprio lo irrita.
Ed eccolo allora gridare allo scandalo della burocrazia che mette un freno allo sviluppo. Ma, viene da chiedersi, dove è stato Libè negli ultimi anni? Sulla luna? E’ forse lui l’unico a non essersi accorto che grazie al lavoro del ministro Roberto Calderoli la semplificazione normativa e la sburocratizzazione stanno avanzando veloci? Certo, molto resta da fare, ma è altrettanto vero che molto è stato fatto. E non si può pensare di cancellare in un solo attimo una serie di norme introdotte con il passare dei decenni che rimandano l’una all’altra in un rompicapo incredibile. Di fatto comunque, proprio grazie al lavoro del ministro Calderoli sono state tagliate 375mila leggi che permetteranno alle casse statali un risparmio di 800 milioni
Anche quanto alle infrastrutture forse Libè è rimasto indietro. Evidentemente non deve essersi accorto del lavoro che il Governo sta facendo in questi anni e che ha visto il sottoscritto e la Lega giocare un ruolo di primo piano, ad esempio, per il finanziamento della Ti-Bre. Un intervento strategico che la nostra terra attendeva da tempo e che ora è giunto a realizzazione.
Serve un’inversione di tendenza, dice Libè, ma invece serve la presa di coscienza che questo Paese ha bisogno di cambiare. Servono le riforme. Serve il coraggio di guardare la realtà e dire quello che non va. Non nascondersi dietro un dito portando avanti un’opposizione sterile e improduttiva che punta solo alla demonizzazione dell’avversario politico. Se poi a farlo sono proprio quelli che parlano di un nuovo polo chiedendo la “discesa in campo dei veri responsabili” l’amaro in bocca resta ancora più forte.
Se di responsabilità di vuole parlare si smetta di dire sempre di “no” e si cominci a guardare alle reali esigenze del nostro Paese. Non come invece ha fatto Libè che al di là delle critiche non ha avanzato una sola proposta costruttiva.
Quanto al Nuovo Polo che dovrebbe racchiudere Udc, Fli e Api non vorrei che come l’anno scorso abbiamo assistito alla moria di tante api dovuta all’abuso dei fitofarmaci nei campi, anche questa volta si assista alla nascita di una nuova entità con un destino già segnato: quello di scomparire in fretta. E se le premesse sono quelle prospettate da Libè più che di un inizio sembra che si stia già parlando di una fine.
On. Fabio Rainieri