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venerdì 5 ottobre 2012

CONFERENZA STAMPA DI ROBERTO MARONI ALLA SALA STAMPA ESTERI

martedì 2 ottobre 2012

Non sarebbe possibile immaginare nulla di così strano e poco credibile, che non sia stato affermato da qualche filosofo.


I vari filosofi di sinistra di questi tempi si lavano la bocca esaltando il cambiamento di immagine e considerazione dell’Italia nel mondo da quando è caduto il governo Berlusconi.
E ovviamente non potrebbe essere diversamente … peccato che in queste “esternazioni filosofiche” ci sia la solita classica ipocrisia di sinistra, per intenderci vorrei ricordare le parole di Bersani che reiterando un famoso “IO NON CI STO”, ha dichiarato che il suo partito è diverso dagli altri e di non mischiarsi col fango del Pdl, dimenticando o facendo finta di dimenticare la melma che ha sommerso il suo amico Penati o il suo tesoriere Lusi.
Ma torniamo a noi ! L’apice della riconquistata considerazione e rispetto per l’Italia è arrivato in questi giorni con la sentenza dei giudici tedeschi che hanno negato il processo dei gerarchi nazisti colpevoli della strage di Sant’Anna con l’assassinio di 560 civili nell’Agosto del 1944.
Sempre per la stessa ritrovata considerazione vi riporto qui sotto l’elenco dei terroristi Italiani che vivono beatamente in paesi esteri con i quali, sulla carta, esistono trattati che vengono puntualmente ignorati da quei paesi.

LATITANTI IN FRANCIA - L’ex leader di Potere Operaio Oreste Scalzone, condannato a 16 anni, rifugiato in Francia e tornato in liberta’ nel 2007. Proprio la Francia, tra il 1978 ed il 1982, era diventata la meta di una vera e propria migrazione: 400-500 esponenti della composita galassia eversiva italiana si riversarono Oltralpe. Tra i rifugiati a Parigi fino al 2004 figurava anche anche Cesare Battisti. Dopo quella data, quando si stava avvicinando la sua estradizione per una condanna all’ergastolo, Battisti aveva fatto pero’ perdere le sue tracce, per poi riapparire a Rio de Janeiro, in Brasile, dove nel 2007 venne arrestato. Sempre nel 2007 nella capitale francese venne arrestata l’ex Br Marina Petrella, condannata in Italia all’ergastolo. L’anno successivo il presidente Nicolas Sarkozy decise pero’ la revoca della sua estrazione per ‘motivi umanitari’, viste le precarie condizioni di salute dell’ex Br al cui capezzale arrivo’ anche la premiere dame Carla Bruni.

…SVIZZERA - In terra francese inoltre ci sarebbero latitanti come Giorgio Pietrostefani, condannato a 22 anni per l’ omicidio del commissario Luigi Calabresi ed Enrico Villimburgo, altro brigatista condannato all’ ergastolo nel processo Moro ter; Simonetta Giorgieri (che qualcuno indica in Spagna) e Carla Vendetti, sospettate di contatti con le nuove Brigate Rosse; Sergio Tornaghi, legato alla colonna milanese delle Br ‘Walter Alasia’, RobertaCappelli, della colonna romana. Non estradabile dalla Svizzera, perche’ divenuto cittadino elvetico, il Br Alvaro Lojacono, condannato all’ergastolo per il delitto Moro. Altre destinazioni frequenti dei latitanti sono Sud e Centro America.

NICARAGUA, BRASILE - In Nicaragua risiede Alessio Casimirri, brigatista del commando che sequestro’ Aldo Moro ed uccise i cinque uomini di scorta. Condannato all’ergastolo, Casimirri, diventato cittadino nicaraguense, ha un ristorante sulla costa. E in Nicaragua ha trovato rifugio anche Manlio Grillo, ricercato per il rogo di Primavalle, nel quale morirono i due fratelli Mattei. Il suo ex compagno di Potere Operaio Achille Lollo vive invece in Brasile: nel 1993 il Tribunale supremo federale rigetto’ la richiesta di estradizione presentata dall’Italia. Per entrambi le condanne a 18 anni di reclusione per i fatti di Primavalle sono cadute in prescrizione.

GIAPPONE - Nel campo del terrorismo nero, uno dei latitanti e’ stato, fino al novembre scorso, Delfo Zorzi, militante di Ordine Nuovo, condannato in primo grado all’ ergastolo per la strage di Piazza Fontana e poi assolto in appello. Nel 1989 Zorzi divenne cittadino giapponese, con il nome di Roi Hagen, bloccando cosi’ i tentativi di estradizione.

Ciliegina sulla torta vorrei ricordare i nostri due MARO’ che nonostante gli accordi internazionali per cui dovrebbero essere processati in Italia vengono illegalmente detenuti in India, paese che ignorando bellamente qualunque accordo e trattato continua a ignorarci completamente.

ilpensieroverde

Stati Generali 2012 - Dibattito - Cota, Scopelliti, Taiani, Zaia - Parte...

Stati Generali 2012 Maroni Passera prima parte

sabato 29 settembre 2012

Mi scapperebbe di ridere se ...


Mi scapperebbe di ridere se non ci fosse da … avere paura.

Mentre in quasi tutti i Paesi islamici sono in corso violente manifestazioni contro l’odiato Occidente, scoppiate prendendo come pretesto un film ritenuto dal offensivo nei confronti del “Profeta” e mentre in Italia si continua ad accusare qualcuno di xenofobia e razzismo senza sapere nemmeno di cosa si sta parlando, si ha la sensazione che non ci si renda conto del serio pericolo che corriamo: il problema non è la forza devastante dell’Islam ma la spesso vigliacca debolezza dei Nostri Governi.
Continuiamo a vedere due pesi e due misure: da una parte c’è chi definisce xenofobo (o diremmo quasi “islamo-fobico”) qualunque provvedimento miri ad arginare l’arroganza di taluni precetti e comportamenti islamici, si vedano per esempio i menù appositi richiesti nelle terre terremotate, dall’altro assistiamo inermi a ciò che quotidianamente accade in Paesi come la Nigeria, il Pakistan, l’Egitto o il Sudan dove si è arrivati ad una sorta di “caccia al cristiano”, quasi come se fosse un gioco a premi.
L’Occidente tace davanti a questi massacri, ma la cosa ancor più grave è l’atteggiamento “occidente-fobico” di alcuni organi di informazione, un atteggiamento spesso ipocrita, assistenzialista, falsamente tollerante con cui si alimenta l’autodistruzione della nostra cultura e dei suoi valori di tolleranza e dignità dell’uomo. Siamo arrivati alla richiesta di leggi liberticide che impediscano il ripetersi di pubblicazioni stile vignette Danesi o Francesi.
E i Governi occidentali stanno al gioco! Quegli stessi Governi filo massonici che vogliono l’ingresso in Europa della Turchia, Paese che (senza entrare nel merito della competizione su “chi sia peggio di chi” tra integralisti e tiranni) molti sostengono sia sostenitore dei ribelli integralisti siriani e che finanzia la continua costruzione di Moschee e di scuole coraniche in tutti i Paesi europei, anche se ufficialmente ci vuol far credere di essere un paese laico e islamico moderato.
Nulla potrà fermare l’inesorabile avanzata dell’Islam e della sharia europea, tranne una nuova consapevolezza dei Governi che devono rendersi conto del fatto che è in gioco la loro stessa sopravvivenza, oltre a quella della loro storia ed identità. Di questo passo non si andrà da nessuna parte, il buonismo e la tolleranza invocata si trasformerà nella peggiore intolleranza verso noi stessi e la nostra storia, la nostra cultura, la nostra identità. La stragrande parte del mondo Islamico lo ha capito, detto e scritto da tempo e ci disprezzano identificandoci con il vuoto morale e l’assenza di fede e di valori. E così si continuano  a ignorare con paurosa miopia i sermoni di imam che ci urlano parole precise: “Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, grazie alle nostre leggi coraniche vi domineremo.” 

 Disse il sommo poeta: “ Ai posteri l’ardua sentenza”.

venerdì 28 settembre 2012

Int Garavaglia No a nuove tasse

Taccuimo politico 28092012

domenica 23 settembre 2012


Mi scapperebbe di ridere se non ci fosse da … avere paura.


Mentre in quasi tutti i Paesi islamici sono in corso violente manifestazioni contro l’odiato Occidente, scoppiate prendendo come pretesto un film ritenuto dal offensivo nei confronti del “Profeta” e mentre in Italia si continua ad accusare qualcuno di xenofobia e razzismo senza sapere nemmeno di cosa si sta parlando, si ha la sensazione che non ci si renda conto del serio pericolo che corriamo: il problema non è la forza devastante dell’Islam ma la spesso vigliacca debolezza dei Nostri Governi.
Continuiamo a vedere due pesi e due misure: da una parte c’è chi definisce xenofobo (o diremmo quasi “islamo-fobico”) qualunque provvedimento miri ad arginare l’arroganza di taluni precetti e comportamenti islamici, si vedano per esempio i menù appositi richiesti nelle terre terremotate, dall’altro assistiamo inermi a ciò che quotidianamente accade in Paesi come la Nigeria, il Pakistan, l’Egitto o il Sudan dove si è arrivati ad una sorta di “caccia al cristiano”, quasi come se fosse un gioco a premi.
L’Occidente tace davanti a questi massacri, ma la cosa ancor più grave è l’atteggiamento “occidente-fobico” di alcuni organi di informazione, un atteggiamento spesso ipocrita, assistenzialista, falsamente tollerante con cui si alimenta l’autodistruzione della nostra cultura e dei suoi valori di tolleranza e dignità dell’uomo. Siamo arrivati alla richiesta di leggi liberticide che impediscano il ripetersi di pubblicazioni stile vignette Danesi o Francesi.
E i Governi occidentali stanno al gioco! Quegli stessi Governi filo massonici che vogliono l’ingresso in Europa della Turchia, Paese che (senza entrare nel merito della competizione su “chi sia peggio di chi” tra integralisti e tiranni) molti sostengono sia sostenitore dei ribelli integralisti siriani e che finanzia la continua costruzione di Moschee e di scuole coraniche in tutti i Paesi europei, anche se ufficialmente ci vuol far credere di essere un paese laico e islamico moderato.
Nulla potrà fermare l’inesorabile avanzata dell’Islam e della sharia europea, tranne una nuova consapevolezza dei Governi che devono rendersi conto del fatto che è in gioco la loro stessa sopravvivenza, oltre a quella della loro storia ed identità. Di questo passo non si andrà da nessuna parte, il buonismo e la tolleranza invocata si trasformerà nella peggiore intolleranza verso noi stessi e la nostra storia, la nostra cultura, la nostra identità. La stragrande parte del mondo Islamico lo ha capito, detto e scritto da tempo e ci disprezzano identificandoci con il vuoto morale e l’assenza di fede e di valori. E così si continuano  a ignorare con paurosa miopia i sermoni di imam che ci urlano parole precise: “Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, grazie alle nostre leggi coraniche vi domineremo.” 

ilpensieroverde.com

venerdì 14 settembre 2012


A 100 giorni dalla sua elezione Hollande appare già "moscio"


Non c'è di peggio che dire ad un capo «sei moscio». A quello gli vien subito voglia di far vedere i muscoli che non ha; e quindi appare ancor più moscio, nel suo pretendere. E' quello che sta succedendo a François Hollande, presidente dei francesi. In tre mesi ha perso il 10 % dei favori del popolo. Secondo i sondaggisti oggi è attorno al 44%: non era mai successo che un Presidente dopo 100 giorni dalla sua elezione perdesse tanta fiducia popolare.
«Io Presidente farò questo...farò quello» aveva detto in campagna elettorale: 60 impegni, per la precisione. Si è dato da fare in questi 100 giorni: ma ha fatto soprattutto delle «commissioni»; delle riunioni; delle consultazioni. Come a dire; basta col decisionismo sarkozista; io Presidente le cose le faccio, ma con partecipazione e accordo di tutti; cosa notoriamente impossibile in tempi nefasti come questi. Il suo Passera, che si chiama Montbourg (sinistra nazionalista), d'accordo con lui, di fronte alla prospettiva di massicci licenziamenti alla PSA (Citroen- Peugeot), aveva detto due mesi fa che si sarebbe consultato per salvare tutti i posti di lavoro in questione. Oggi ha detto che, dopo essersi consultato, la PSA ha buone ragioni per ristrutturarsi. I sindacati non hanno gradito; e neppure i licenziati; e neppure gli elettori.
«Il mio avversario non è monsieur Sarkozy. Il mio avversario è madame la Finance», aveva gridato Hollande aprendo la sua campagna elettorale. Inutile dire che invece ci è dovuto andare subito a letto e madame, forse impalmata, è scomparsa dalla scena; non se ne parla più.
Si parla invece di tasse: 30 miliardi di euro da trovare subito, per dare respiro al debito pubblico francese. Decisione (qui senza consultazioni): 10 miliardi si levano dalla spesa pubblica; altri 10 si fanno con tasse sulla gente ; e 10 si tolgono alle imprese. Per la spesa pubblica si sfilano soprattutto dai «progetti», dagli investimenti (a cominciare da quelli «culturali» , cavallo di battaglia dei socialisti alle elezioni) e molto poco dalle spese della macchina statale (comuni, aggregazione di comuni, dipartimenti, regioni e stato). Per le tasse sulla gente si colpisce quasi unicamente il ceto medio, in maniera progressiva fino al 45% del reddito , per saltare poi al 75 % , per i grandi «fortunati», su introiti superiori al milione di euro annui (duemila persone circa, che servono come prede da esibire al popolo cosiddetto «gausciste»). Per le tasse sulle imprese, si predica che bisogna investire in Francia, che conviene farlo: e poi si dà solo una grande pedata agli imprenditori, nella convinzione che la caccia al ricco voglia dire anche questo. Un disastro, che si sta trasformando in ulteriore perdita di credibilità di «Io Presidente».
Il più «fortunato» dei francesi, Bernard Anaud, a capo dell'industria del lusso nazionale e tra i primi 5 uomini più ricchi del mondo, ha deciso di prendere la residenza in Belgio. Apriti cielo! Il giornale socialista Liberation, a tutta pagina ha scritto «casse-toi, riche con», più o meno «levati di torno, ricco coglione» Arnaud non ha gradito e ha querelato il giornale. Non solo: ha detto anche che resterà fiscalmente francese, pur non condividendo le scelte governative. A «sinistra» trattano Arnaud di parassita e c'è perfino chi rivendica l'esproprio dei suoi beni. Se sapessero che il capo economico della «sinistra» italiana risiede, anche fiscalmente, in Svizzera, lo decapiterebbero. A «destra» l'ala nazionalista gli dà del traditore. Ma l'odio contro il «ricco» non è poi molto capito e seguito; anzi.
«Moi President», «Io Presidente», non sembra ancora aver trovato la strada giusta per governare. Va in giro con giacche attillate, due spacchi e sedere di fuori, a predicare nazionalismo, socialismo e partecipazione: fa molto politichese e poco governo. Anche nel politichese si sta incartando; con la segretaria del partito socialista Martine Delors, in Aubry, sta scegliendo il nuovo segretario. Qualcuno ha ricordato che la monarchia e l'aristocrazia in Francia non ci sono più; e che forse sarebbe meglio che il capo del partito sia scelto dagli iscritti.
Insomma François Hollande, Io Presidente, per il momento non convince né gli elettori né gran parte dei suoi compagni. Anzi: appare moscio, insicuro e contraddittorio. 
fonte web


Macché spending review. La penicillina in Italia vale oro

Spending review/ Il senatore Antonio Gentile al ministro Balduzzi: "Perché in Italia non si vende la penicillina pura? Costa solo 2 euro"



"La penicilina pura è indicata in molte infezioni virali ed è utilissima contro il PANDAS, un disturbo in grande crescita tra i bambini e gli adolescenti, ma in Italia non è vendibile a un prezzo concorrenziale: forse perché costa solo 2 euro, mentre gli antibiotici con le molecole costano molto, molto di più: sarebbe interessante che il ministro Balduzzi se ne occupasse". Lo denuncia il senatore Pdl Antonio Gentile, membro della commissione bicamerale infanzia.

"Sarebbe importante saperlo sia perché la penicilina pura agisce meglio in molti casi, sia per i soldi che vengono spesi dall'erario pubblico - prosegue -. In Italia il suo costo oggi è salito a 24 euro ed è in fascia C, mentre a San Marino, nella Città del Vaticano e in Svizzera il prezzo è rimasto invariato. Vorrei capire la differenza di costi, anche nelle importazioni, tra Italia e San Marino e sapere se questi sbalzi siano giustificabili da fatti oggettivi".

Secondo Gentile, c'è "il forte sospetto che si vogliano favorire lobbies farmaceutiche ed è giusto che il professor Balduzzi, insigne costituzionalista e uomo ineccepibile, ne sia a conoscenza". Su questi temi è intervenuto piu volte il prof Silvio Garattini, autorevole farmacologo che della lotta agli sprechi ha fatto una ragione di vita. "Se parliamo di qualità della vita e di spending review allora è impossibile non sapere che la pennicilina pura è un rimedio straordinario per molte patologie virali - conclude Gentile - e che c'è una vergognosa differenza di costo tra l'Italia e altri paesi, compreso il regno Unito, che il ministro Balduzzi deve affrontare".

fonte web