Lusi, in 5 anni +894% di
reddito .
Nel 2005 Luigi Lusi dichiarava 38mila euro, nel 2010
340mila. "
Intanto non si placano le polemiche per i 13 milioni
sottratti dalla cassa della Margherita ora Pd.
Il senatore Luigi Lusi, balzato alle cronache per la nota
vicenda dei tredici milioni di euro della Margherita finiti sui suoi
conti, nel 2005 - prima di entrare in parlamento - dichiarava un reddito di
38mila euro.
Dopo cinque anni 340mila euro, un incremento dell'884%,
quasi nove volte tanto. Lui, in un'intervista a Repubblica, tiene a
precisare che "è tutto regolare. Dei 38mila euro del 2005 non mi devo
vergognare, né è un onore. Quello era il reddito e basta. Grazie a Dio uno fa
un a crescita professionale. Vuol dire che è diventato qualcosa per cui ha meritato".
Ovviamente non mancheranno le polemiche sulla sua "bravura
professionale", visto come sono andate le cose per i fondi della
Margherita, che per sua stessa ammissione ha indebitamente prelevato.
Lusi fa sapere che non può "dire nulla
dell'inchiesta perché c’è il segreto istruttorio". Poi rivela che non ha
intenzione di querelare Francesco Rutelli che gli ha dato del
ladro:"La querela non serve a niente perché va tutto in prescrizione, io
devo attenermi al segreto istruttorio.
Zitti perché tutti colpevoli…..
Bisogna leggere "Assassinio sull’Orient Express"
per capire davvero il caso Lusi. Lo afferma in una intervista al Fatto
Quotidiano Riccardo Villari, senatore ex Pd. Secondo
Villari "stanno tutti zitti perché sono tutti colpevoli". La sua
teoria è che Lusi "faccia il capo espiatorio" perché "non
può giustificare i soldi che non ci sono più" perchè andati "alla ex
Margherita, anzi, a tutte le sue correnti". E la "prova è che
tacciono, negano la responsabilità e scappano dal treno come ladri". Per
Villari "non bisogna fermarsi alle apparenze su Lusi: quello che
sembra non è. Perché - si chiede - nessuno vuole parlargli o sentirlo? Perchè è
scomparso? Perché c’è tanta fretta di cacciarlo?". Perché, secondo
lui, l’ex tesoriere della Margherita "ha gestito con il consenso
generale, per questo lo trattano da testimone scomodo"...
Molto duro il commento di Stefania Craxi, ex sottosegratrio
agli Esteri: "Evidentemente - dice in un'intervista a Libero - nella
Margherita c’è un sacco di gente che poteva non sapere. Le sberle sono merce
che gira. Ma io, contrariamente a lui, sono garantista e mi auguro
che Rutelli ne esca indenne e che passi il principio che un politico può anche
non sapere. Detto questo, di certo Rutelli dovrebbe ammettere le proprie
responsabilità politiche. Nella Prima Repubblica per finanziamento illegale si
moriva in esilio, oggi no: dev’essere questa la morale della Repubblica
di Mani pulite".
Ma intanto la gente si chiede che fine hanno fatto le
inchieste della sinistra !!!???
Da Penati a Tedesco, da Bassolino a Frisullo o Pronzato,
da Loiero a Marrazzo o Delbono, se
sommiamo il totale in euro contestato in tutte queste indagini altro che finanziaria,
altro che evasione fiscale!!!!
Lusi fa sapere che non può "dire nulla
dell'inchiesta perché c’è il segreto istruttorio". Poi rivela che non ha
intenzione di querelare Francesco Rutelli che gli ha dato del “LADRO”
Io ho deciso che voglio essere querelato……..”LADRI”.
"ilpensieroverde"
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