condividi

Condividi

lunedì 5 agosto 2013

RISPONDO all' On Maestri sulla gazzetta di Parma di oggi :Egregio direttore,

Mi sento in dovere di rispondere alle parole pronunciate dall'onorevole Patrizia Maestri perché la polemica politica e lo scontro, anche acceso, sono una cosa, la falsità e la menzogna, un'altra. 
Affermare che il ministro Kyenge non ha avuto comportamenti offensivi nei confronti della Lega Nord e' mentire sapendo di mentire. Come ho avuto occasione di ricordare, proprio il ministro ha - per prima - scelto di non stringere la mano al capogruppo della Lega Nord a Milano che voleva incontrarla. Lei ha continuato a non rispondere alle domande che il quotidiano LaPadania le poneva. Lei ha più volte affermato che gli attacchi che le venivano rivolti dalla Lega, guarda caso solo quelli, erano legati alla sua persona, alla sua storia e quindi anche al colore della sua pelle, invece che alle sue scellerate politiche immigratorie. 
Ora, davvero basta!
I cittadini non sono pecore e si accorgono benissimo di quello che accade sia nelle aule parlamentari che fuori. Perche' il ministro Kyenge non risponde alle domande che le pongo? Perche' non ci dice come e' arrivata in Italia? Perche' invece di spiegare lascia che al suo posto sia l'onorevole Maestri a correre in sua difesa?
Quanto alle parole dell'onorevole Maestri secondo la quale io sarei ricordato nelle cronache parlamentari per le mie qualità di pugile, la invito ad andare a vedere il lavoro da me svolto. Un lavoro che ho portato avanti con passione e dedizione intervenendo sui temi che mi vedevano giocare un ruolo di primo piano: la lotta alla contraffazione e ai falsi, e la difesa del sistema agricolo. Se per farlo ho dovuto battere i pugni sul tavolo ne sono orgoglioso. 
Io per prima cosa difendo la mia gente, i suoi posti di lavoro e la sua storia. Poi gli altri. Evidentemente tanto il ministro Kyenge quanto l'on. Maestri la pensano diversamente.

Fabio Rainieri
Segretario nazionale Lega Nord Emilia

venerdì 5 luglio 2013

giovedì 27 giugno 2013

CENTINAIO: ECCO LE CARCERI VUOTE INUTILIZZATE IN TUTTO IL PAESE

14 strutture carcerarie pronte ma abbandonate. In Calabria raggiungiamo il "ridicolo", il carcere nuovo e all'avanguardia abbandonato perchè privo della strada asfaltata per arrivarci !!
www.prov-parma.leganord.org
www.ilpensieroverde.com






martedì 25 giugno 2013

JariColla.com: Regione Lombardia: approvata la Legge sulla riduzi...

JariColla.com: Regione Lombardia: approvata la Legge sulla riduzi...: La Lombardia è la Regione più virtuosa d'Italia! Approvata la Legge sul taglio dei costi della politica con un taglio secco del 50, ...

mercoledì 12 giugno 2013

Clandestinità è reato: lo dice anche la Cassazione

Clandestinità è reato: lo dice anche la Cassazione.

In una rara dimostrazione di sanità mentale,  la Cassazione ha di fatto confermato che la clandestinità è reato. Nonostante gli schiamazzi di Boldrini e congolese.
I giudici della Corte infatti, con la sentenza n. 24877/13, hanno confermato la pronuncia di secondo grado che ha inflitto la pena pecuniaria di 5000,00 euro a un extracomunitario che, in violazione dell’art. 10bis del D.Lgs. n. 286/1998, dimorò in territorio italiano senza essere provvisto di permesso di soggiorno.
Contro la sentenza di condanna in appello, vi fu, incredibilmente, l’impugnazione del Procuratore Generale – ovvero chi dovrebbe rappresentare in un certo senso la pubblica accusa – il quale argomentò contro la sentenza d’appello, che, secondo lui, la norma contrastava con la nostra Costituzione e le norme europee.  Con questa sentenza la Cassazione dà ragione alla Corte d’Appello e torto al Procuratore Generale, affermando una volta per tutte che il reato di ingresso e permanenza illegale sul territorio italiano è conforme alla nostra Costituzione (come affermato dalla stessa Corte Costituzionale con sent n. 250/10) e non contrasta nemmeno con la Direttiva UE 115/2008 (così come anche esplicitamente sancito dalla Corte di Giustizia Europea con la decisione del 6/12/12).
Secondo la Cassazione infatti, la norma che prevede il reato di immigrazione clandestina “non punisce una condizione ontologica” (la condizione di straniero), ma una precisa condotta penalmente rilevante: l’essere, lo straniero, penetrato nel territorio nazionale illegalmente, e cioè in violazione delle norme che regolano i flussi migratori, che lo Stato italiano è legittimato a controllare.
Insomma, le frontiere esistono, e lo Stato ha il diritto – e il dovere – di farle rispettare in nome della comunità dei cittadini italiani. Resistono, anche nella magistratura, sacche di buon senso.

Secondo la Cassazione infatti, la norma che prevede il reato di immigrazione clandestina “non punisce una condizione ontologica” (la condizione di straniero), ma una precisa condotta penalmente rilevante: l’essere, lo straniero, penetrato nel territorio nazionale illegalmente, e cioè in violazione delle norme che regolano i flussi migratori, che lo Stato italiano è legittimato a controllare.

Dedicato a tutti gli italioti pseudoantirazzisti.

No tax area cassata, la Lega Nord: "Come volevasi dimostrare. Solo una pagliacciata del PD"

No tax area cassata, la Lega Nord: "Come volevasi dimostrare. Solo una pagliacciata del PD"

No tax area, la Lega Nord al Partito Democratico: “Tentativo in extremis di salvare la faccia"

No tax area, la Lega Nord al Partito Democratico: “Tentativo in extremis di salvare la faccia"

martedì 4 giugno 2013

Raccolta firme, la Lega Nord fa centro ancora una volta.

Sabato e Domenica, nonostante l'assoluto silenzio dei media seppur informati dell'evento, si sono svolti a Parma con una enorme adesione i banchetti per la raccolta firme contro l'abolizione del reato di clandestinità e l'introduzione del cosi detto "ius soli" cioè l'acquisizione della cittadinanza per tutti gli emigrati che nascono sul territorio Italiano. La Lega nord è rimasto ormai l'unico baluardo di una politica cieca e ottusa che vuole annullarci come popolo, che vuole distruggere le nostre origini, la nostra storia.