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giovedì 28 marzo 2013

Piacenza, ‘luna park’ a ridosso della clinica, Cavalli (LN) interroga la Regione: “Subito un passo indietro”

Piacenza, ‘luna park’ a ridosso della clinica, Cavalli (LN) interroga la Regione: “Subito un passo indietro”


Il caso del discusso ‘luna park’ che l’amministrazione di Piacenza vorrebbe collocare a pochi passi dalla clinica Sant’Antonino – a ridosso del centro storico –, finisce in Regione. A portare il tema all’attenzione di viale Aldo Moro è il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli che ha protocollato oggi un’interrogazione all’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti per sapere: quanto il parere negativo già espresso da Arpa sia “vincolante ai fini autorizzatori” e “se sia al corrente delle ragioni per cui il Comune di Piacenza non si è ancora dotato di un regolamento di zonizzazione acustica”. A questo riguardo Cavalli chiede anche “se tale mancanza comporti una violazione della normativa vigente” e sollecita “un prospetto di dettaglio sulle verifiche e i controlli effettuati” dall’agenzia ambientale.
“Il caso del luna park nasce male e, se possibile, sta prendendo una piega ancora peggiore – dice Cavalli –. Il sindaco Paolo Dosi ha ‘toppato’ a 360 gradi: non si è confrontato, preliminarmente, con i cittadini - soprattutto con il titolare della clinica, la questura e i residenti della zona -, ha aperto al dialogo e si è poi arroccato sulle sue posizioni. La decisione dell’amministrazione di piazzare un luna park sotto le finestre dei pazienti in cura è poco rispettosa, sacrifica preziosi posti auto (soprattutto nei tre giorni dell’adunata nazionale degli alpini) ed è quanto di meno funzionale e sensato si possa pensare. Chiediamo un immediato passo indietro”.

www.prov-prov-parma.leganord.org

rassegna 27 marzo 2013


Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna


rassegna 27 marzo 2013

www.prov-parma.leganord.org
www.ilpensieroverde.com

mercoledì 27 marzo 2013


Rainieri e le quote latte.

Caro direttore, ho letto la lettera inviata da Alberto Silva in riferimento al bilancio che avevo tratto nelle scorse settimane sulla vicenda delle Quote Latte. In questa replica il lettore dice di concordare
con la mia analisi ma termina chiedendo perché durante la scorsa legislatura io non abbia
sollevato questo problema. La risposta è semplice: non è vero che questo problema non sia stato sollevato. Anzi... Il fatto stesso che grazie all’interesse e all’impegno mio e della Lega si sia dato mandato ai carabinieri di stendere una relazione che facesse finalmente chiarezza sulla vicenda la dice lunga. Purtroppo, dopo la Lega è arrivato il Governo Monti che, insieme a qualche partito nemico degli allevatori, ha messo tutto a tacere. O meglio, ha cercato di mettere tutto a tacere.
Da parte mia, come ho sempre fatto, continuerò a sollevare il problema affinché sia fatta finalmente
giustizia. Giustizia con la “G” maiuscola che possa ristabilire la verità e ridare al sistema
agricolo quella dignità che alcuni cercano di strappargli.

Fabio Rainieri
Segretario Nazionale della Lega Nord Emilia

venerdì 22 marzo 2013

Lega Nord Melegnano: Salvini: “Nessun congresso”

Lega Nord Melegnano: Salvini: “Nessun congresso”: “ininsubria.itt 21.03.2013” Maroni resta il segretario federale.  Voluto da tutti.  E nessun militante parla di congresso.  Matteo ...

Cresce il fermento anti-Euro in Germania

Cresce il fermento anti-Euro in Germania

by padaniaeliberta

I risultati delle elezioni italiane hanno sconvolto l'agenda europea, e i riflettori sono tornati a illuminare l'impossibile situazione dell'Eurozona. Mentre il governo tedesco sostiene che gli sviluppi italiani non hanno cambiato niente, i principali media tedeschi cominciano a dedicare più spazio agli euroscettici.
Ad esempio Wolfgang Reitzle, il CEO di Linde, una impresa leader nei gas industriali e nelle tecniche di raffreddamento, ha dichiarato alla Phoenix TV che la Grecia non ha futuro nell'Eurosistema e che dovrebbe esserle concesso di tornare alla dracma. Secondo Reitzle, l'Euro ha un difetto di costruzione e rovinerà l'Europa nel lungo termine. Il manager tedesco ha sottolineato il fatto che l'UE è già in affanno per i problemi della Grecia, e non sarà in grado di gestire quelli in arrivo dall'Italia, la cui economia è ben più grande. Più interessante è stato quando ha detto che la sua opinione è condivisa in privato da molti manager industriali, i quali non si avventurano ad esprimersi in pubblico perché temono pressioni.
Il 7 marzo l'ex ministro dell'Economia Rainer Brüderle, noto per non essere un euroscettico, ha dichiarato al talk-show di Maybrit Illner in prima serata che un'uscita dell'Italia dall'Euro non è da escludere e non gli procurerebbe nemmeno un mal di testa, mentre i dolori glieli procurano certi problemi economici dell'industria e delle banche francesi che hanno serie implicazioni per l'Eurozona. Anche il presidente dell'associazione per il commercio estero, Anton Boerner, ha dichiarato che la prospettiva che l'Italia lasci l'Euro non lo preoccupa. La Germania, ha dichiarato al settimanale Focus il 4 marzo, potrebbe anche scegliere "qualcos'altro" rispetto all'Euro di oggi.
E improvvisamente, è nato un nuovo partito euroscettico, chiamato Alternativa per la Germania, che chiede lo scioglimento dell'Eurozona. "La Germania non ha bisogno dell'Euro, e l'Euro danneggia altre nazioni", sostiene, proponendo "la reintroduzione di monete nazionali o la creazione di unioni monetarie più piccole e stabili". Nel sistema dell'Euro, sostiene il gruppo, "i popoli non vengono mai interpellati sulle decisioni [riguardanti l'euro] e non sono rappresentati dal Parlamento". Il governo, sostiene, ricorre alla disinformazione del pubblico, fa pressione sulla Corte Costituzionale e prende decisioni importanti in commissioni, senza legittimazione democratica".
Alternativa per la Germania terrà una convention di fondazione a metà aprile a Berlino, e conta sul richiamo populista ad un elettorato sempre più eurofobo. Ha arruolato nelle sue file degli euroscettici molto noti: Hans-Olaf Henkel, ex presidente della Federazione degli Industriali, e gli economisti Joachim Starbatty e Wilhelm Hankel, entrambi già ricorrenti alla Corte Costituzionale contro l'Euro e gli eurosalvataggi.

Nevone Romagna, dopo un anno aziende chiuse e amministrazioni in ginocchio, Manfredini (LN): “Serve impegno straordinario”

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