Wednesday, January
11, 2012 11:19 PM
Il ministro dello
sviluppo economico nominato da Monti, il banchiere Corrado Passera, ex
amministratore delegato di Banca Intesa chiede di dare (ancora) più poteri alla
BCE: un annuncio che avrebbe dovuto destare SCANDALO e INDIGNAZIONE, ma che i
giornalisti servi del potere riportano con la massima tranquillità, e anzi
cercano di avvalorare la bontà della sua richiesta.
Quando Berlusconi o i
suoi galoppini annunciavano leggi che avrebbero favorito Mediaset, giustamente
la sinistra insorgeva: ebbene, Passera che propone di aumentare
ulteriormente i poteri della BCE è molto, molto peggio: la BCE è di fatto un'azienda
privata come Mediaset, con la differenza che la Banca Centrale
Europea influenza i governi, impone manovre finanziarie, gestisce la sovranità
monetaria degli stati dell'eurozona, e oltretutto si sta comportando molto
male nei confronti del nostro paese, visto che non compra più i nostri titoli, cosa
che è alla BASE del vertiginoso aumento dello spread, che ci costringe a pagare
un tasso di interesse ELEVATISSIMO a coloro che acquistano i nostri titoli di
Stato: come sappiamo bene, lo spread a quota 500 significa che per avere
liquidità, lo stato italiano (quindi noi cittadini) deve corrispondere il 7% di
interessi a coloro che investono nei nostri titoli: una VERA E PROPRIA
speculazione a danno di tutti i cittadini italiani: oltretutto i nostri
titoli sono richiestissimi, non ci sarebbe bisogno di offrire così
tanto per collocarli sul mercato, come dimostra il fatto che poche
settimane fa, quando abbiamo emesso titoli semestrali, la domanda ha
superato di gran lunga l'offerta: tutti vogliono i nostri titoli, visto
che il profitto è elevatissimo a fronte di un rischio modestissimo! Ma
torniamo al signor Corrado Passera, e spieghiamo a coloro che non ne sono a
conoscenza i rapporti di questo signore con la BCE.
Banca Intesa -
di cui, ripetiamo, Corrado Passera era Amministratore Delegato, fino a quando
non si è dimesso per diventare ministro di Monti - possiede il 30,3% della
Banca d'Italia (la quota più elevata) che a sua volta, possiede il 12,50%
della BCE; possiamo pertanto affermare che praticamente Banca Intesa è
proprietaria di fatto di circa il 3% della BCE alla quale Corrado Passera vuole
assegnare maggiori poteri!
Con questa mossa,
possiamo affermare a pieno titolo che l'ex banchiere ha gettato la maschera:
dopotutto da lui non ci aspettavamo NIENTE DI DIVERSO, è bene chiarirlo.
Comemai Corrado
Passera avrebbe dovuto lasciare un incarico - Amministratore
Delegato di Banca Intesa - per il quale percepiva una retribuzione di svariati
milioni di Euro all'anno, per fare il Ministro, con una retribuzione 30-40
volte inferiore? Tra l'altro Passera ha già annunciato che intende restare
in politica ben oltre il governo Monti: probabilmente si collocherà nelle fila
del Centro-sinistra, che ha sempre avuto un "debole", quasi una
"vocazione" per gli uomini legati a certi poteri.
Come
Per rendervi conto della gravità della situazione,
ovvero di come "interpreta" la stampa italiana questa notizia, vi
suggeriamo di leggervi l'articolo di Repubblica:
(tra l'altro Corrado Passera in passato ha ricoperto il ruolo di direttore
generale del Gruppo Editoriale l'Espresso, a cui fa capo Repubblica;
tuttavia è bene precisare come goda di ottimi rapporti anche con la
"fazione rivale", visto che ha ricoperto lo stesso ruolo per Arnoldo
Mondadori Editore). L'articolo sopracitato, che sarà letto da milioni di
italiani, è un vero e proprio spot pubblicitario per Passera e per la
sua proposta di aumentare i poteri della BCE - e quindi di Banca
Intesa - SENZA UN MINIMO CENNO ALL'EVIDENTISSIMO CONFLITTO DI INTERESSI, questione
su cui Repubblica, in passato, ha fatto una vera e propria crociata contro
Berlusconi; e sia chiaro: faceva bene. Peccato che non lo faccia in tutti
i casi che ci sarebbe da farlo, come consuetudine dei giornali palesemente
schierati, pronti ad attaccare e mettere in croce l'avversario, e
omettere/interpretare in modo funzionale ai propri amici...




