Il futuro ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio... Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.
sabato 10 novembre 2012
venerdì 9 novembre 2012
giovedì 8 novembre 2012
mercoledì 7 novembre 2012
La Guardia di Finanza ha acquisito documentazione nella sede
romana del Pd e della Regione Emilia-Romagna nell'ambito dell'inchiesta della
Procura di Bologna che vede indagata per truffa aggravata Zoia Veronesi,
segretaria storica di Pier Luigi Bersani. Si tratta di documenti a riscontro
delle indicazioni della difesa. Intanto la procura di Bologna ha chiesto
dieci mesi e venti giorni per il presidente dell'Emilia Romagna Vasco Errani
imputato per falsità ideologica nell'inchiesta meglio nota come Terremerse.
martedì 6 novembre 2012
GOVERNO BATTUTO SU EQUITALIA!
(ANSA) - VIA LIBERA AD EMENDAMENTO DELLA LEGA -
ROMA, 2 NOVEMBRE.
Governo nuovamente battuto nelle
commissioni Bilancio e Affari costituzionali su un emendamento della Lega che
consente ai Comuni e gli Enti locali di revocare a Equitalia e alle societa'
partecipate la gestione della riscossione dei tributi. Come spiegato in una
nota congiunta dai deputati della Lega Nord, Massimo Polledri, Massimo Bitonci,
Raffaele Volpi e Guido Vanalli in merito alla legge sulle disposizioni urgenti
sugli enti territoriali. "Si tratta di un provvedimento importante,
passato nonostante l'opposizione del governo e del Partito democratico, che
porra' un freno alle ganasce fiscali imposte dall'esecutivo e applicate da
Equitalia. Finalmente ci sara' un rapporto piu' sereno fra i cittadini e il
fisco gestito direttamente dai Comuni” .
Plaude il segretario federale
del Carroccio, Roberto Maroni: "Questa è la Lega che voglio - dice -,
combattiva e con le idee chiare. Basta Monti, basta tasse". "La
battaglia parlamentare della Lega Nord dà i suoi frutti" commenta il
presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo
– Prima il Nord
sabato 3 novembre 2012
Monti sbugiardato dalla Merkel
Monti sbugiardato dalla Merkel
"Servono cinque anni, o forse più, per uscire
dalla crisi europea". Altro che la luce in fondo al tunnel che vede il
nostro premier
La Merkel scopre le sue carte e di fatto sbugiarda il
governo italiano: ma quale uscita dalla crisi da qui al 2013. Sentite la
Cancelliera: serviranno cinque anni "o anche di più" per uscire dalla
crisi economica dell'eurozona. Lo ha affermato oggi il cancelliere tedesco
Angela Merkel intervenendo ad un congresso del suo partito.
"Servirà un lungo impegno, di cinque anni o
più" ha affermato la Merkel, secondo la quale bisogna continuare a portare
avanti riforme strutturali per ripristinare la fiducia degli investitori e
riattivare l'economia dell'eurozona. "Molti investitori non credono che in
Europa si mantengano le promesse", ha detto il capo del governo tedesco.
"Serve rigore per convincere il mondo che vale la pena investire in
Europa".
L’Italia dei valori è un partito morto, finito. Lo è perché il
certificato di morte lo ha stilato il suo stesso fondatore e presidente, Antonio
Di Pietro.
Il quale ieri ha dato un’intervista al Fatto
quotidiano per comunicare, come si usa, il necrologio. Queste le parole:
«Mediaticamente siamo morti. Siamo vittime di un killeraggio del sistema politico
e finanziario. Porte sbarrate ovunque, siamo isolati.
"Fino a ieri non sapevo di essere proprietario di
una cinquantina di case"
“Fino a ieri sera non sapevo di essere, addirittura,
proprietario di una cinquantina di case“. Antonio Di Pietro continua
la controffensiva contro Report,
la trasmissione di Raitre che domenica ha dedicato una puntata al patrimonio
immobiliare dell’ex magistrato di Mani pulite e ai finanziamenti dell’Italia
dei valori, dopo l’inchiesta che ha coinvolto il capogruppo in regione
Lazio Vincenzo Maruccio.
Di Pietro ripropone sul proprio sito documenti e sentenze che,
afferma, provano la correttezza del suo operato. E avverte che a quel
consistente numero di immobili potrebbe arrivarci, “grazie ai risarcimenti di
coloro che mi hanno diffamato e continuano a diffamarmi tutti i giorni.
Di Pietro promette ora di riportare in tribunale anche Elio
Veltri, suo ex compagno di avventura politica, e l’avvocato Mario Di
Domenico, che hanno ribadito le loro accuse nel programma REPORT.
LA DONAZIONE BORLETTI.
Il 22 maggio 1995 Di Pietro riceve una donazione da Maria
Virginia Borletti, della famiglia produttrice di macchine da cucire, pari al
10% della sua quota di eredità, che Report stima in un valore di 954
milioni di lire. Il leader dell’Idv ammette l’uso “privato” di parte di
quei fondi, anche per l’acquisto di case.
E lo giustifica col fatto che si trattava di una
donazione alla sua persona, che avvenne “prima che io mi mettessi a fare
politica” (diventerà ministro nel 1996 e senatore nel 1997, poi fonderà
l’Italia dei valori nel 2000). In più dal punto di vista tecnico, continua Di
Pietro, non si trattava di una donazione “modale“, cioè vincolata a uno
specifico uso dei fondi. “Anche se io poi, per libera scelta, ne utilizzai
buona parte proprio per avviare ed organizzare l’attività politica di IdV”
giovedì 1 novembre 2012
BORGHEZIO : GIORNALISTI
DETENUTI IN TURCHIA, UN RECORD MONDIALE! …
L’On.Borghezio si riferisce
allo studio americano condotto dal Cpj (Comitato per la Protezione dei
Giornalisti) che sostiene che la Turchia detiene il record mondiale per il
numero di giornalisti in carcere, più che in Cina o in Iran e che nei 76 casi
di giornalisti detenuti in Turchia al 1 agosto 2012, almeno 61 erano
detenuti per ragioni collegate con quanto da loro scritto o per le loro
attività di raccolta di informazioni, nonché che più dei tre quarti dei
cronisti in carcere sono in detenzione preventiva, a volte da anni. In Turchia,
inoltre, a fine 2011 erano aperte 5mila cause penali contro giornalisti.
Per tali motivi, l’On.
Borghezio ha presentato alla Commissione Europea un’interrogazione scritta
sollevando le discrepanze che invece risultano dal documento ufficiale della
Commissione stessa “Strategia di allargamento e sfide principali per il periodo
20012-2013″ (COM(2012)600), con il quale la Commissione afferma che “per
quanto riguarda la libertà di espressione, dopo l’adozione del terzo pacchetto
di riforme giudiziarie un certo numero di giornalisti è stato rilasciato in
attesa di processo, le restrizioni imposte ai media per quanto riguarda i
servizi sulle indagini criminali sono state rese meno rigorose e il sequestro
delle opere scritte prima della pubblicazione è stato vietato“.
L’On.Borghezio pone le seguenti
domande:
1) La Commissione, al netto delle
sue preoccupazioni più volte ribadite, come intende in pratica porre fine a
questa situazione?
2) La Commissione è in grado di
fornire il numero esatto e reale dei giornalisti detenuti e quanti rilasciati
in attesa di processo?
3) La Commissione non ritiene
che questa situazione debba, necessariamente e nel rispetto dei diritti
fondamentali, congelare le procedure di adesione all’UE della Turchia?”.
“A parte ogni considerazione
sul caso Sallusti, la notizia che la Turchia ha il record mondiale dei giornalisti
detenuti, dovrebbe farci ben capire quale possa essere lo scenario futuro di
un’Europa in salsa turca”.
martedì 30 ottobre 2012
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